Etiopia: il dramma di una siccità quasi taciuta

L’Etiopia, da mesi e mesi ormai insieme ad altri nazioni africane, è colpita dalla più grande siccità degli ultimi 50 anni, a causa del fenomeno climatico El Niño. La terra è rovente e milioni di agricoltori e pastori perdono quotidianamente raccolti e bestiame. Oltre agli animali, però, muoiono anche bambini, soprattutto nelle campagne dove la situazione è disperata a causa dalla mancanza d’acqua.
Il Sole onlus è presente, attraverso i vostri sostegni a distanza, ad Addis Abeba: anche la città comincia a incontrare difficoltà. I raccolti praticamente inesistenti dei dintorni sta facendo salire alle stelle il costo del cibo. Il nostro referente ad Addis Abeba è abbastanza allarmato: molte delle famiglie dei bambini sostenuti a distanza hanno introiti così bassi da non riuscire a far fronte alla crescente inflazione dei prezzi.

16 giugno “Giornata mondiale del bambino africano”

Il 16 giugno è un giorno speciale: si festeggia  in tutto il mondo la Giornata del bambino africano.

Perché è stata scelta proprio questa data? Nel 1976, in Sudafrica era ancora in pieno vigore il regime dell’apartheid: la qualità dell’insegnamento agli studenti africani era davvero scarsa e, inoltre, da qualche giorno l’afrikaans, parlato dalla comunità bianca, era diventata l’unica lingua ufficiale a scuola.

Hector Pieterson 16 giugno 1976

Ciad, una nuova avventura

I nostri Sara e Fabio sono andati in Ciad per valutare la possibilità di lanciare un nuovo progetto de Il Sole e hanno deciso di condividere la loro esperienza in questo Paese. Ecco il diario della loro missione!

Il nostro arrivo in Ciad

2/06/2016

Atterrare a N’Djamena è stato un po’ come entrare in una sauna con jeans e felpa, così non abbiamo tardato a capire e ad immergerci nel caldo ed avvolgente clima ciadiano. Fortunatamente si va verso la stagione delle piogge in cui le temperature dovrebbero abbassarsi e il clima dovrebbe essere più dolce, ma tutto è relativo come il tempo qui: il suo lento trascorrere e la quotidianità che comincia con il sorgere del sole e termina al tramonto, come accade in gran parte dell’Africa, ma siamo sicuri che in Ciad è il sole a comandare!

Essendo, per noi, la prima volta in Ciad ci affidiamo a mani esperte: quelle di Padre Franco che sarà la nostra guida e il riferimento durante il nostro soggiorno. Si parte: prendiamo la strada per Mongo, villaggio in cui alloggeremo, e iniziamo a vedere paesaggi spogli, aridi, rami secchi, sabbia, terra arsa dal sole cocente; certo siamo nella zona del Sahel cosa ti aspetti di trovare? Ma per noi tutto questo è nuovo e in parte inaspettato perché siamo partiti “spogli”, senza esserci costruiti a priori nessuna precisa immagine di quello che sarebbe stato e senza esserci creati delle aspettative. Proprio per questo ogni paesaggio e tutto ciò che vediamo ci sorprende ed alimenta infinite curiosità.

In tutto ciò, però, sorgono altrettante domande riguardanti la presenza di acqua abbastanza per soddisfare i bisogni primari e soprattutto dove sarà possibile trovarla. Appare tutto così asciutto, ma è proprio quando intravediamo i primi orti trattati con immenso amore e cura dalle donne dei villaggi che hanno sempre voluto donarci qualche frutto del loro raccolto, capiamo che la natura è davvero perfetta e che nei villaggi non sono stati fatti dei progetti, ma dei piccoli miracoli.

Sara

Un gruppo di donne si riposano insieme ai loro bambini sotto un albero in Ciad, dopo il lavoro negli orti

Ogni giorno una piccola vetta da scalare

10/06/2016

Siamo giunti ormai a metà della nostra prima volta in Ciad. Lasciatemelo dire, il Ciad è come quella vetta che vuoi scalare, ma sai che il rischio sarebbe continuo e lì, pronto ad aggredirti. E tu, scalatore alla tua prima vetta, che fai? Molli forse? Torni indietro? No! Ovviamente no.
Ogni giorno qui è una piccola vetta da scalare. La natura è pericolosa eppure tremendamente affascinante. E le persone che incontriamo riflettono esattamente il paradosso della loro terra. Contemporaneamente fragili e fortissime.
L’orgoglio nel mostrare i piccoli grandi miracoli che sono i verdissimi orti cresciuti in una terra arsa e secca lo si legge in ogni singolo sguardo delle bellissime mamme che abbiamo avuto l’enorme fortuna di incontrare.
La forza di questa terra la si vede ogni giorno in persone come Kadam, Katir, Marie e Franco che qui costruiscono, con una forza di volontà invidiabile, quei miracoli di cui già abbiamo parlato.
Stiamo passando giornate scandite dai raggi dei un sole che non è il nostro e ce ne accorgiamo quando rientriamo scottati e affaticati: sono segni che porteremo con noi per conservare nella memoria le difficoltà che tutti i giorni chi è qui affronta. Sono quelle difficoltà che ci danno gli stimoli per affrontare al meglio questa nuova avventura!
Se è vero che dormiamo tutti sotto lo stesso cielo (anche se qui vi assicuro che è più bello), vogliamo provare a portare i raggi di un Sole un po’ diverso.

Sara

Ultimo giorno in Ciad: felici di ciò che ci ha dato

17/06/2016

Siamo di nuovo a N’Djamena. Piove. Il nostro volo è stato cancellato.
Sembrerebbe proprio un pessimo finale, ma per noi non è così. Abbiamo qualche ora in più di tempo per respirare l’aria ciadiana e per riassaporare tutti i bellissimi incontri che abbiamo potuto realizzare.
L’idea per il nostro Progetto c’è: un paio di giorni fa abbiamo partecipato all’ultima riunione con parte dello staff di AURA e ACDAR a Mongo, con i quali abbiamo discusso degli ultimi dettagli.

Domenica 8 maggio – Associazioni in piazza

Saronno suona e canta come una volta“: un giorno intero di musica, balli e tradizioni a Saronno dove Il Sole sarà presente con un suo stand, insieme ad altre associazioni .
Vieni a trovarci domenica 8 maggio in via Garibaldi e potrai, con una libera offerta, portarti a casa un nostro ricordo tra quelli che vedi. Sosterrai in questo modo tutte le nostre attività!

 

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Il Sole Associazione per la cooperazione internazionale e le adozioni a distanza Onlus

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