Generalità
Nome completo: Repubblica dell’India
Lingue ufficiali: Hindi, inglese e altre 21 lingue
Capitale: Nuova Delhi (292.300 ab. / 2005)
Contesto generale
L’India è uno stato dell’Asia meridionale. È il settimo paese più grande per superficie e il secondo più popoloso del pianeta.
Comprende una vasta gamma di condizioni meteorologiche e climatiche, fortemente influenzate sia dalla scala geografica, che dalla varietà topografica. I principali sottotipi climatici sono sei: desertico (ad ovest), alpino e glaciale (a nord), tropicale umido e tropicale secco (nelle regioni del sud-ovest e nell’isole), subtropicale e arido.
È la dodicesima più grande economia del mondo in termini nominali, e la quarta in termini di potere d’acquisto. Riforme economiche hanno trasformato il paese nella seconda economia a più rapida crescita, nonostante ciò l’India soffre ancora di alti livelli di povertà, analfabetismo e malnutrizione.
La condizione dell’infanzia
L’India possiede il triste primato di essere la nazione col maggior numero di bambini lavoratori nel mondo.
La stima ufficiale è di 13 milioni. Il numero attuale è molto più alto, secondo un rapporto Unicef del 1996, il numero di bambini lavoratori in India potrebbe attestarsi tra i 14 e i 100 milioni di bambini.
Senza considerare il lavoro agricolo svolto nell’ambito di un’economia familiare di sussistenza. I bambini asiatici si dedicano a ogni tipo di produzione, in genere nel settore cosiddetto informale, cioè del lavoro nero e di subappalto in piantagioni, concerie, cave, laboratori tessili, e di giocattoli, fornaci, edilizia, commercio, lavoro domestico e selezione dei rifiuti.
Contribuisce non poco a questo fenomeno la delocalizzazione operata dalle multinazionali occidentali in vari settori produttivi, in particolare nel settore tessile.
Altre forme di sfruttamento infantile riguardano la schiavitù per debiti e la servitù domestica.
